Non ho mai cercato conforto nei ricordi.semplicemente a volte mi sovviene una qualche immagine in testa,e,così come è arrivata,la coccolo un pò,le do un po di spazio ed attenzione,poi la lascio fluire.il piu delle volte se ne va senza problemi.Trovo che il Ricordare sia un 'arte,e invidio coloro i quali riescono a mantenere integro il puzzle della loro vita.
Per me purtroppo nn è così.
Troppe volte sono caduta e altrettante mi sono alzata;vado avanti,ma nn ho uno skyline preciso nella mia esistenza.ricordarsi a volte fa piacere.molto spesso mi capita anche ,e qui trovo la mia unica affinità con proust,di rimembrare attraverso l'olfatto:un odore che mi fa eccitare tremendamente è quello della vecchia colla Cocoina,quello delle matite colorate,quello della benzina,tutti episodi legati all'infanzia,quando disegnavo e quando andavo in riviera coi miei dopo aver fatto il pieno dal benzinaio.con la cocoina ci incollavo i ritagli di giornali che poi sono ritornati a 17 anni,a 34 anni come idea progettuale di un pannello per una vetrina...
A volte faccio fatica a ricordare quello che ho mangiato 3 ore prima,perchè...nn so perchè:nn ho memoria breve.
Però quando ero all'università passavo sempre con la media del 27/30,e a tuttoggi me ne stupisco.Forse si tratta semplicemente di allenamento,nn credo sia irreversibile.un altra cosa condivido con Proust:lui scriveva di notte,e io anche.
Come scrisse Joni Mitchell:"anyway the best of my mind all goes down on the strings and the pages"...
